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Osservatorio di Area contro la dispersione scolastica
I.C. Santa Lucia

Osservatorio di Area

Prevenzione della dispersione scolastica e la promozione del successo scolastico e formativo.

Decreto dell’USR Sicilia n. 433 del 13/08/2024 e del Decreto USR Sicilia Ufficio X - Ambito Territoriale di Siracusa n. 19967 del 29/09/2025.

Cos'è

L’Osservatorio di Area per la prevenzione della dispersione scolastica, potenziamento dell’inclusione anche con riferimento all’inclusione di alunni stranieri e di quelli con disabilità,
è stato costituito presso il 3° Istituto Comprensivo “S. Lucia” a seguito del Decreto USR Sicilia n. 433 del 13/08/2024, del Decreto USR Sicilia Ufficio X Ambito Territoriale di Siracusa n.19967del 29/09/2025 e del Decreto USR Sicilia n. 38042 del 05/08/2025.
Il coordinamento dell’Osservatorio di Area è affidato al Dirigente scolastico Prof.ssa Desirée Coco.
L’Osservatorio di Area si avvale del supporto di un docente in possesso di specifichecompetenze professionali comandato su attività psicopedagogiche. L’OPT (Operatore Psicopedagogico di Territorio) dott.ssa Laura Moscuzza, ai fini dellaprevenzione e del trattamento di tutte quelle situazioni che possono condurre alla dispersioneintesa non solo in termini “quantitativi” (percentuale frequenza scolastica) maanche“qualitativi” (disagio e difficoltà di apprendimento)

All’Osservatorio di Area Afferiscono:

Istituti Comprensivi:

III  I.C “S. Lucia” – Siracusa
I.C “S. Raiti” – Siracusa
I.C “G. Lombardo Radice” – Siracusa
XIII I.C “Archimede” – Siracusa
X I.C “E. Giaracà” – Siracusa
II I.C “Falcone-Borsellino” – Siracusa
I. C “V. Messina” – Palazzolo Acreide
I.C “G. Verga” – Canicattini Bagni

Scuole secondarie di secondo grado

I.I.S. “A. Rizza-Insolera” Siracusa
I.I.S.Liceo Artistico “A Gagini” Siracusa
I. P. S. A.R “Federico II di Svevia” Siracusa
I.I.S. Liceo Scientifico “O.M Corbino” Siracusa
I.I.S. Palazzolo Acreide
C.P.I.A. “Alberto Manzi” Siracusa

Centri per la Formazione Professionale
Associazione ERIS- Siracusa
ARS Centro Formazione Professionale – Siracusa

A cosa serve

Compiti dell’Osservatorio di Area:

a) predisporre un accordo di rete, comprensivo di una mappa delle risorse, al fine di affrontarei fenomeni di Dispersione Scolastica e di disagio socio-educativo nel territorio,identificandole Reti per l’Educazione Prioritaria (R. E. P.);
b) raccogliere dati quanti - qualitativi per il monitoraggio dei bisogni della comunità socioscolastica e per orientare in modo razionale lo sviluppo delle azioni;
c) individuare e attivare forme di raccordo con organismi che erogano servizi socioeducativi;
d) promuovere una cultura “antidispersione”, favorendo la circolarità delle informazioni e
il coinvolgimento degli alunni, dei genitori e dei docenti dell’area;
e) sostenere le iniziative interistituzionali volte a prevenire e intervenire sul disagio e/o ladevianza infanto/giovanile;
f) individuare gli obiettivi di azioni prioritarie e formulare piani integrati di areachefavoriscanola realizzazione di interventi in rete, anche in riferimento alla legge 285/97 e
alla legge 328/00, ai fondi FESR, PON, POR, e similari;
g) mantenere un raccordo sistematico con l’Osservatorio Provinciale e promuovere,
d’intesa con quest’ultimo, iniziative per facilitare il successo formativo di “tutti” gli
studenti;
h) monitorare e valutare in itinere gli interventi progettati per una eventuale riformulazionedegli obiettivi e delle strategie, sulla base del feed-back;
i) elaborare un Regolamento interno ed approvarlo.

Come si accede al servizio

Gli interessati possono accedere al servizio inviando email a osservatoriosiracusa@3icsr.com

Luoghi in cui viene erogato il servizio

Cosa serve

Per usufruire del servizio bisogna contattare previo invio dell’email l’OPT dott.ssa Laura Moscuzza.

Tempi e scadenze

Anno scolastico 2025/2026

Inizio servizio

1 settembre 2025

01

Set

Documenti

Contatti

Struttura responsabile del servizio

Ulteriori informazioni

COMPITI DEL COORDINATORE DELL’OSSERVATORIO DI AREA:
a) costituisce l’Osservatorio di Area dandone comunicazione all’Osservatorio Provinciale; si fa carico della cura e conservazione degli atti, nonché delle attività amministrative connesse con il funzionamento dell’Osservatorio;
b) individua, di concerto con i Dirigenti delle scuole comprese nell’Osservatorio di Area e i docenti utilizzati in attività psicopedagogiche di rete, le Reti per l’Educazione Prioritaria (R. E. P.) da attivare nel proprio territorio;
c) verifica, di concerto con i Dirigenti scolastici delle scuole interessate, il lavoro svolto dai docenti utilizzati in attività psicopedagogiche di rete in relazione agli obiettivi individuati e, se necessario, provvede a rimodulare l’assetto organizzativo programmato;
d) convoca l’Osservatorio di Area almeno una volta ogni due mesi, formulando l’ordine del giorno e trasmettendo il verbale della seduta all’Osservatorio Provinciale;
e) costituisce Commissioni di lavoro finalizzate alla elaborazione/realizzazione di progetti mirati;
f) facilita la comunicazione fra le scuole in rete;
g) predispone, a fine anno scolastico, una relazione di sintesi sulle attività svolte e la invia all’Osservatorio Provinciale.

COMPITI DEGLI OPT (Operatori psicopedagogici di Territorio):
a) prevenire e contenere le diverse fenomenologie di dispersione scolastica (evasione, abbandoni, frequenze irregolari);
b) qualificare i bisogni educativo - didattici e psicosociali dell’utenza in vista del contenimento del disagio giovanile e del raggiungimento di obiettivi formativi;
c) sostenere il personale scolastico rispetto alle problematiche degli “alunni in difficoltà” e alla realizzazione di esperienze di apprendimento volte a garantire il successo formativo per tutti;
d) favorire lo sviluppo di processi di continuità socio- psico- educativa dell’utenza in relazione ai cicli scolastici;
e) favorire la ricerca e lo sviluppo dell’innovazione metodologica e didattico -educativa nell’ambito di reti di scuole per prevenire e contrastare le difficoltà di apprendimento;
f) sostenere il modello territoriale interistituzionale per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del disagio minorile;
g) coinvolgere le famiglie, in modo consapevole, nei percorsi socio – psico – educativi dei figli per creare una continuità esperienziale tra i diversi contesti di crescita.